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Cottarelli: “La flat tax è un grande regalo a chi ha redditi già alti, finanziato da chi ha di meno”

Sintesi dell’articolo di Carlo Cottarelli su la Repubblica

“Caro Direttore, chiedo la sua ospitalità per ritornare sul tema della flat tax e, in particolare, su una questione: chi ci guadagna con la flat tax?

Questo disegno di legge, se approvato, porterebbe al passaggio dalla situazione attuale (che la Lega chiama “fase 1” della flat tax perché questa già esiste per le partite IVA fino a 65.000 euro) alla “fase 2” quando l’aliquota “piatta” del 15% sarebbe estesa ad altri contribuenti e alla fase 3, quando (oltre ad altri cambiamenti di minore rilevanza) la tassa al 15% sarebbe estesa a tutti. (…)

La flat tax è un regalo enorme a chi ha redditi già alti: lo sconto sulle tasse cresce (in euro e in termini percentuali) al crescere del reddito. Chi ci guadagna allora? Tutti, verrebbe la tentazione di dire. Non potrebbe esserci risposta più sbagliata. Bisogna infatti considerare che la flat tax costa decine di miliardi e che questi devono essere finanziati o con altre tasse o tagliando i servizi pubblici. Questo significa meno sanità pubblica, meno istruzione, meno sicurezza, trasporti, solo per citarne alcuni. E se i più ricchi già non usufruiscono di questi servizi perché si affidano al privato, a pagare interamente il conto sarebbe il resto della popolazione, cioè chi percepisce redditi medi e bassi.

In sostanza, la flat tax è un grande regalo a chi ha già molto, finanziato da chi ha di meno. È la cosiddetta trickle down economics, l’economia del gocciolamento di reaganiana memoria, secondo cui tagliare le tasse ai ricchi fa bene a tutti. Sono idee vecchie, smentite dai fatti. Il che spiega perché i Paesi che avevano la flat tax la stanno progressivamente abbandonando: fino a pochi anni fa, in Europa erano 15 Paesi, tutti dell’Est. Ora sono scesi a 8, tra cui la Russia. Non mi sembra un successo spettacolare”.

Articolo integrale su la Repubblica