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Malpezzi – Serracchiani: “Essere donna è una pratica quotidiana, mai una corsa solitaria”. Le capogruppo dem rispondono a Giorgia Meloni

Sintesi dell’articolo sul Corriere della Sera

“Cara Giorgia Meloni, abbiamo letto la lettera che hai scritto ad Antonio Polito e crediamo che declinare una leadership femminile esclusivamente e strumentalmente contro le donne di sinistra mostri una profonda lontananza dal mondo delle donne che non si costruisce mai contro le altre.

Il tuo ragionamento trascura che la questione femminile è un problema strutturale del Paese (…) Ricordiamo bene il tuo voto contrario sul Pnrr che contiene la clausola per l’occupazione femminile.

Il Pd ha una lunga storia di donne che hanno ricoperto ogni ruolo e a tutti i livelli, mentre non hai una classe dirigente di donne alle spalle. Parli di maternità ma eviti di dire che tutte le politiche attive di sostegno alla maternità e al lavoro femminile le ha portate avanti il centro sinistra a partire da donne come Tina Anselmi e Lívia Turco. Noi sosteniamo un modello di maternità che non debba essere alternativo, o peggio oppositivo, al diritto al lavoro, allo studio e alla piena autodeterminazione. Ma l’operazione più spregiudicata è quella che fai utilizzando la 194. Nessuna di noi concepisce l’interruzione di gravidanza volontaria come un metodo anticoncezionale e siamo tutte convinte della necessità di rafforzare la prevenzione. (…)

Tu pensi che le donne italiane abbiano sia il diritto di scegliere di diventare madri che quello di non esserio? Al Paese spetta una risposta chiara. Non basta essere donna, Giorgia. L’essere donna è una pratica quotidiana, nel privato e nel pubblico, e mai una corsa solitaria”.

Articolo integrale sul Corriere della Sera