Skip to main content

Artigianato, commercio e turismo

Principali proposte e azioni 

• Autoliquidazione mensile per le partite IVA: introduzione di una opzione di autoliquidazione mensile delle imposte per le partite IVA, gli autonomi e i liberi professionisti in alternativa al sistema saldo-acconto.

• Sostegno al credito delle MPMI, confermando un’adeguata dotazione al Fondo di Garanzia per le PMI, sostenendo gli strumenti finanziari a loro dedicati e agevolando la rinegoziazione e l’allungamento dei finanziamenti garantiti dallo Stato attraverso il Fondo centrale di garanzia e SACE. 

• Estensione del Piano Transizione 4.0 agli investimenti per la transizione ecologica, rendendolo maggiormente fruibile dalle micro, piccole e medie imprese (MPMI). Piena inclusione degli esercenti arti e professioni nel novero dei soggetti beneficiari dei crediti d’imposta nell’ambito del programma “Transizione 4.0”. 

• Riorganizzazione degli incentivi fiscali per le imprese, con particolare riferimento a quelli per gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione. 

• Promozione dell’internazionalizzazione delle MPMI, prevedendo che gli strumenti già esistenti (Fondo 394 SIMEST, Voucher TEM Invitalia ecc.) dedichino una quota specifica alle micro e piccole imprese, con una parte di contributo a fondo perduto. 

• Rifinanziamento del Fondo Impresa Femminile, rendendo gli incentivi permanenti. 

• Soppressione per gli under 35 del minimale per il computo dei contributi previdenziali da versare alla gestione artigiani e commercianti dell’INPS. 

• Rilancio dell’Agenzia Nazionale del Turismo (ENIT) per far sì che possa svolgere un ruolo fondamentale di promozione e comunicazione dell’Italia nel mondo. 

• Grande piano di riqualificazione delle strutture alberghiere attraverso l’istituzione di un fondo nazionale rotativo con prestiti a 15 anni, e introduzione di incentivi per favorire la vendita degli immobili alberghieri ai gestori per facilitare gli investimenti nelle strutture. 

• Sostegno ai comparti del turismo montano, del termalismo e del turismo congressuale e promozione del turismo green e outdoor. 

• Previsione, nel rinnovo delle concessioni balneari, di una adeguata valorizzazione delle imprese dei concessionari uscenti, nel rispetto della normativa UE. 

Italia 2027: la nostra visione 

Artigianato, commercio e turismo sono tra i settori dove più si vede il legame tra sviluppo economico e sociale. Questi mondi non creano solo occupazione, ma costruiscono gli spazi sociali delle nostre città e dei nostri territori. La ricchezza generata da queste attività non può quindi essere misurata solo in termini economici (per quanto rilevanti), ma deve tenere conto del valore delle reti di prossimità che grazie ad esse riescono a svilupparsi e rafforzarsi. Proprio per questo, durante la pandemia prima e dopo lo scoppio della guerra in Ucraina poi, il nostro impegno è sempre andato nella direzione di sostenere imprese e lavoratori di questi settori. Perché non possiamo permetterci che una crisi economica distrugga un intero patrimonio di comunità. 

La forza del Made in Italy, infatti, non sta certo solo nei grandi comparti industriali convocazione all’export, ma soprattutto in una tradizione che ha fatto della creatività la propria forza e che – se adeguatamente sostenuta – può essere la vera ambasciatrice dell’Italia nel mondo. 

Oggi artigianato, commercio e turismo chiedono principalmente una cosa: stabilità. Perché senza una guida stabile per il Paese si bloccheranno sia gli aiuti economici indispensabili in questa fase sia le riforme necessarie a rilanciare uno sviluppo soste nibile e duraturo. 

Vogliamo mettere in un campo una serie di azioni che mettano lavoratori e imprese nelle condizioni di guardare al futuro con più serenità, sapendo che il loro contributo al Paese è riconosciuto, valorizzato e adeguatamente tutelato. Proprio per questo in tendiamo dire stop all’acconto IVA sopprimere per gli under 35 il minimale per il computo dei contributi previdenziali da versare alla gestione artigiani e commercianti dell’INPS. 

Innanzitutto, intendiamo garantire un più semplice accesso al credito così da creare le condizioni per permettere ad artigianato, commercio e turismo di affrontare l’attuale congiuntura economica e di giocare un ruolo da protagonisti nelle transizioni economiche e digitali. Noi crediamo infatti che le micro e piccole imprese debbano essere il volano di un nuovo modello di sviluppo, diffuso sul territorio e costruito su sostenibilità e apertura all’innovazione. 

Nella stessa ottica, vogliamo confermare i tanti interventi che hanno dimostrato di saper sostenere la competitività del tessuto produttivo italiano, a partire da Transizione 4.0, Nuova Sabatini e gli incentivi per la spesa in R&S. I diversi crediti d’imposta in vigore (in particolar modo quelli relativi a Industria 4.0) devono però essere semplificati e razionalizzati perché la burocrazia continua a rimanere uno dei più grandi ostacoli. 

Coerentemente con questa visione di Paese, vogliamo riaffermare il valore strategico del turismo, promuovendo una vera e propria politica industriale sul turismo attraverso il rilancio dell’ENIT, misure per la riqualificazione delle strutture alberghiere, un più efficace sostegno del turismo montano, di quello termale e congressuale, del turismo green e outdoor. 

Download Scarica il PDF dell'approfondimento