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Cannabis

Principali proposte e azioni 

• Per contrastare i traffici delle mafie, approvare una riforma del Testo unico in materia di sostanze stupefacenti che consenta l’autoproduzione di cannabis per il solo uso personale (massimo 4 piante), affiancando la depenalizzazione a una forte campagna di prevenzione e informazione

• Garantire le terapie mediche e assicurare il soddisfacimento del fabbisogno terapeutico. 

• Potenziamento delle iniziative di prevenzione e informazione nelle scuole e nei media per accrescere la consapevolezza dei rischi legati a ogni forma di abuso e dipendenza (tabagismo, alcolismo, sostanze psicotrope). 

• Nell’ottica di combattere il sovraffollamento carcerario, revisione delle pene previste dalle leggi attuali riguardo ai casi di lieve entità. 

Italia 2027: la nostra visione 

In Italia oltre 6 milioni di persone hanno dichiarato di consumare cannabis. Perso ne che, se messe nelle condizioni adeguate, non finanzierebbero la criminalità organizzata e non rischierebbero di consumare prodotti non controllati in alcun modo. 

Il giro d’affari che ruota attorno alle droghe leggere è gigantesco ed è tutto in mano alle mafie. Vale infatti oltre 16 miliardi di euro, di cui il 39% attribuibile al consumo di derivati della cannabis. A ciò si aggiunga che l’Italia è uno dei Paesi europei con le leggi più severe in materia di droghe. Si stima che le politiche repressive costino all’Italia circa 600 milioni di euro l’anno, tra forze dell’ordine, processi e pressione sul sistema carcerario: basti pensare che oltre un terzo della popolazione detenuta è costituito da soggetti detenuti per reati correlati alla droga. 

Il proibizionismo costa. E la repressione non ha diminuito la domanda. 

Vogliamo un Paese in cui si possa discutere di legalizzazione delle droghe leggere in un’ottica sociale ed economica. I ragionamenti miopi, fermi su pregiudizi e dati confutati dalle esperienze estere, non permettono di inquadrare con lucidità il fenomeno. 

La legalizzazione dell’uso personale della cannabis è un tema che tocca la giustizia, la salute, la sicurezza, la lotta alle mafie, il lavoro, la ricerca. 

Con la legalizzazione, vogliamo togliere campo d’azione alle mafie. Vogliamo che il Paese possa godere dei risparmi economici e dei benefici sociali che possono essere generati da una riduzione del sovraffollamento carcerario grazie ad una moderazione delle pene per lo spaccio di droghe leggere in lieve entità. 

Vogliamo parlare dei benefici sociali della legalizzazione. In primo luogo, rispondendo a tutte quelle persone che, con medicinali a base di cannabinoidi, possono alle viare il loro dolore e che oggi, per vedere garantito il loro diritto alla salute, devono rischiare il carcere o affidarsi alla criminalità. È pertanto necessario garantire le terapie mediche e assicurare il soddisfacimento del fabbisogno terapeutico 

Vogliamo, infine, affiancare questo processo al rafforzamento delle iniziative di prevenzione e informazione nelle scuole e nell’informazione pubblica per accrescere la consapevolezza dei rischi legati a ogni forma di abuso e dipendenza (tabagismo, alcolismo, sostanze psicotrope).

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