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Enti locali

Principali proposte e azioni 

• Garantire la capacità attuativa del PNRR da parte delle autonomie territoriali, integrando i finanziamenti per fare fronte al caro materiali e al caro energia, rafforzando la capacità amministrativa degli enti, facilitando l’immissione di 

personale qualificato, semplificando ulteriormente le norme e le procedure per la realizzazione delle opere pubbliche. 

• Approvare la nuova “Carta delle Autonomie Locali”, riformando il Testo Unico per gli enti locali e rivedendo la legge 56 del 2014, con l’obiettivo di valorizzare pienamente i Comuni, le Province e le Città metropolitane come istituzioni costitutive della Repubblica che curano gli interessi delle loro comunità e contribuiscono allo sviluppo inclusivo e sostenibile del Paese.  

• Stabilizzare i bilanci dei Comuni, delle Province e delle Città metropolitane, attuando la riforma per il completamento del federalismo fiscale prevista dal PNRR, adeguando le risorse disponibili (tributi propri, compartecipazioni, fondi perequativi) alla copertura dei fabbisogni standard connessi all’esercizio delle funzioni fondamentali e ai maggiori oneri di parte corrente derivanti dalla realizzazione degli investimenti del PNRR, rivedendo l’assetto delle entrate proprie degli enti locali e delle regioni (trasformazione delle addizionali IRPEF in sovraimposte, revisione delle entrate tributarie delle Province e delle Città metropolitane, superamento dell’IRAP garantendo il finanziamento del sistema sanitario nazionale), attuando la ristrutturazione con accollo allo Stato del debito locale, garantendo un flusso adeguato e stabile di risorse statali destinate agli investimenti locali, rivedendo e razionalizzando la normativa in materia di dissesto e predissesto. 

• Rafforzare la capacità amministrativa delle autonomie locali facilitando l’immissione di personale qualificato necessario per garantire l’esercizio delle funzioni fondamentali attribuite a ciascun ente e la realizzazione degli investimenti pubblici. 

• Rafforzare collaborazioni istituzionali tra comuni piccoli montani – in sinergia con i grandi e medi centri urbani – per alimentare percorsi di sviluppo sociali ed economici, partecipare a bandi e intercettare finanziamenti, collaborare con imprese e terzo settore, mettere in sinergia i sistemi informativi degli enti. 

• Modifica della legge Severino sui Sindaci: intervento sulla disciplina della responsabilità penale e amministrativo contabile dei Sindaci, a partire dalla modifica della legge Severino, eliminando, con eccezione dei reati di grave allarme sociale, la sospensione dalla carica con la sola condanna di primo grado. 

Italia 2027: la nostra visione 

Gli enti locali italiani sono giunti all’appuntamento con Next Generation EU in condizione di fragilità, a causa di un decennio di tagli alle risorse finanziarie, vincoli sulle spese e progressiva riduzione del personale e di un assetto istituzionale condizionato dalla mancata riforma organica del Testo unico degli enti locali. 

Durante la crisi pandemica il ruolo delle istituzioni locali è stato fondamentale e i contributi stanziati dallo Stato tra il 2020 e il 2021 ne hanno garantito la tenuta finanziaria ma molti nodi strutturali rimangono tuttora aperti. La crisi energetica ha aumentato in misura significativa la spesa corrente degli enti locali. Il governo è intervenuto a più riprese ma servono ulteriori risorse per fare fronte all’aumento dei costi e garantire la continuità dei servizi locali. 

Buona parte dei progetti e delle risorse (oltre 87 miliardi tra fondi europei e nazionali) del PNRR ricadono nella sfera decisionale e attuativa degli enti territoriali. Questa sfida senza precedenti può essere vinta a condizione di affrontare con coraggio le strozzature, i ritardi e i vincoli che ostacolano la capacità operativa delle autonomie territoriali, dalle procedure per individuare i beneficiari ed erogare i fondi alla dotazione di risorse umane dedicate alla progettazione, all’esecuzione e al monitoraggio degli investimenti del Piano fino alla semplificazione delle procedure per la realizzazione delle opere pubbliche. In questi mesi il governo ha compiuto molti, importanti passi in avanti. Bisogna andare avanti su questa strada con la massima determinazione. 

Le infrastrutture sociali, scolastiche e sanitarie realizzate con i fondi del PNRR accresceranno il bisogno di risorse correnti per finanziare le spese di gestione. Il governo ha stanziato alcuni fondi aggiuntivi, ma servono risorse supplementari per tutti i servizi che verranno rafforzati grazie a Next Generation EU. 

Il quadro della finanza locale è caratterizzato da numerose criticità, dal peso del debito alle carenze del personale (aggravate dal maggior carico di lavoro indotto dal PNRR), dal numero elevato di enti in difficoltà finanziaria (il 20% dei comuni sono in disavanzo e il 5% in dissesto o predissesto) alle carenze del sistema di perequazione delle risorse fino allo squilibrio strutturale del comparto delle Province e delle Città metropolitane. 

L’allentamento delle regole finanziarie e i nuovi trasferimenti statali hanno favorito una forte ripresa degli investimenti degli enti locali. Per stabilizzare la capacità realizzativa degli enti decentrati dopo la scadenza del PNRR è necessario garantire un flusso adeguato e stabile di risorse statali

Nella XIX legislatura approveremo la nuova “Carta delle Autonomie”, riformando il Testo Unico degli Enti locali con l’obiettivo di definire una cornice di riferimento stabile per i Comuni, le Province e le Città metropolitane in attuazione degli articoli 114, 117 e 118 della Costituzione. Obiettivo prioritario è la semplificazione della Pubblica Amministrazione, definendo con maggiore chiarezza i compiti e le responsabilità di ciascun livello di governo. In quest’ottica, vogliamo anche portare avanti la riforma sulla responsabilità penale, amministrativa e contabile dei Sindaci, già avanzata alla fine della legislatura, per limitare storture e assurdità che oggi portano sempre meno persone a candidarsi per guidare il proprio Comune. 

Lavoreremo anche per mettere gli enti territoriali nelle condizioni di garantire l’attuazione degli investimenti e delle riforme del PNRR di loro competenza. 

I piccoli Comuni che lavorano insieme – in particolare nelle valli alpine e appenniniche, a dimensione di valle, attraverso Comunità montane e Unioni montane di Comuni – devono essere incentivati. Costruire sviluppo locale, marketing territoriale, attirare contributi, investimenti, partecipare a bandi, fare pianificazione e gestione del territorio montano è possibile solo insieme. Le forme organizzative e associative comunali, finalizzate allo sviluppo sociale ed economico di territori, comunità, imprese, sono vincenti e devono essere incentivate. 

Il completamento di un federalismo fiscale intelligente e al servizio del Paese migliorerà la trasparenza delle relazioni fiscali tra i diversi livelli di governo, assegnando le risorse alle amministrazioni decentrate sulla base di criteri oggettivi e incentivando un uso efficiente delle risorse stesse. La riforma per ridurre i tempi di pagamento della PA migliorerà nettamente le tempistiche delle pubbliche amministrazioni anche a livello regionale e locale. La riforma del Codice degli appalti ridurrà nettamente i tempi di realizzazione delle opere pubbliche. 

Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia alle Regioni potranno essere concesse nell’ambito di una legge quadro nazionale, solo previa definizione dei Livelli Essenziali di Prestazioni concernenti i diritti civili e sociali da garantire su tutto il territorio nazionale, il superamento della spesa storica come criterio esclusivo di allocazione delle risorse, il potenziamento dei fondi di perequazione infrastrutturale. Sono comunque esclusi dalla differenziazione delle competenze regionali i grandi pilastri della cittadinanza, a partire dall’istruzione. 

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