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Fine vita

Principali proposte e azioni 

• Approveremo una legge sul fine vita per il caso di una malattia irreversibile che causi sofferenze intollerabili, a fronte della piena capacità del malato di assumere decisioni consapevoli, in linea con quanto deciso dalla Corte costituzionale. 

Italia 2027: la nostra visione 

Oggi, in Italia, alle persone che si trovano in condizioni di sofferenze intollerabili e irreversibili causate da malattie gravi e incurabili è negata una possibilità, quella di affrontare la morte in modo dignitoso chiedendo di essere aiutati a togliersi la vita. 

Sono assai noti i casi di chi, costretto in condizioni cliniche difficilissime anche in ragione dell’enorme sviluppo della scienza medica – che consente di tenere in vita persone in situazioni cliniche inimmaginabili anche solo 20 anni fa, e spesso al costo di enormi sofferenze – ha iniziato una battaglia per smuovere le coscienze, in Italia così come nel resto del mondo. 

Tanti casi che hanno avviato una stagione lunghissima di dibattiti e discussioni politiche, che hanno trovato un primo approdo nella legge n. 219/2017 sulle disposizioni anticipate di trattamento, legge che la Corte costituzionale ha però ritenuto insufficiente a garantire il rispetto della libertà e della dignità della persona nei casi più gravi. 

Il Partito Democratico si è fatto promotore in questa legislatura della legge sulla morte volontaria medicalmente assistita, finalizzata proprio a recepire le indicazioni della Corte costituzionale, e a dare una risposta equilibrata e definitiva alle richieste sempre più pressanti che arrivano dalle persone che si trovano in quello stato di sofferenza, e dalle loro famiglie. 

Una legge che è passata alla Camera, nonostante sia stata pesantemente osteggiata dalla destra che ha fatto di tutto per bloccarla, e che la fine anticipata della legislatura ha impedito di approvare anche al Senato. 

Migliaia di famiglie vivono queste situazioni in silenzio. E in quella calma piatta fatta di indifferenza si sentono sole, abbandonate a sé stesse e al loro dolore. Noi sappiamo che la prima risposta deve essere la cura, ogni possibile cura e solidarietà, ma sappiamo anche che laddove la cura non basta, laddove la sofferenza non si può lenire, è doveroso non voltarsi dall’altra parte e garantire la possibilità di una morte dignitosa. 

Tutte le democrazie avanzate stanno facendo leggi sul fine vita, l’Italia ha il dovere di fare lo stesso: il Partito Democratico ripartirà dalla proposta approvata in questa legislatura, per garantire certezze e dignità a tutte le persone che si trovano in quelle condizioni di sofferenza intollerabile. 

La società ha dimostrato di essere più avanti della politica ed è nostra responsabilità dimostrare di essere in grado di interpretare un sentire giusto e diffuso, dando cittadinanza a queste richieste. 

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