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Legalità, sicurezza e ordine pubblico

Principali proposte e azioni 

• Investimenti nella sicurezza urbana, anche attraverso interventi di riqualificazione urbanistica e sociale delle aree o dei siti più degradati per diminuire il più possibile i fattori di marginalità e di esclusione sociale; prevenire la criminalità, in particolare di tipo predatorio; promuovere il rispetto della legalità, anche mediante iniziative di dissuasione di ogni forma di condotta illecita, per promuovere il rispetto del decoro urbano; e garantire più elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile. 

• Puntare sui patti per la sicurezza tra prefetti e sindaci per contrastare e prevenire fenomeni criminali e illegali, in particolare a vantaggio delle fasce più vulnerabili della popolazione. Uno degli strumenti da incentivare è quello del controllo di vicinato come strumento di prevenzione della criminalità attraverso la partecipazione attiva e solidale dei cittadini in sinergia (e non in sostituzione) con le forze dell’ordine. 

• Rafforzare la collaborazione tra le forze di polizia e la polizia locale nei seguenti settori d’intervento: scambio informativo; interconnessione tra le sale operative della polizia locale e quelle delle forze di polizia; aggiornamento professionale integrato per gli operatori. 

• Alleggerire la Polizia di Stato dalle mansioni amministrative (es. rinnovo passaporti e rinnovo dei permessi di soggiorno), che impiegano molte risorse umane specializzate e che possono essere svolte da personale civile per avere più agenti da impiegare sul territorio o in attività investigative. In questi anni si è lavorato per aumentare gli organici, che però sono ancora sottodimensionati. 

• Promozione di un’iniziativa legislativa per la limitazione della diffusione e dell’uso di armi a scopo privato escludendo le attività venatorie e l’attività sportiva. Meno armi in giro vuol dire più sicurezza. 

• Introduzione di una legge sui codici identificativi per le forze dell’ordine impegnate in operazioni di ordine pubblico. 

• Promozione di laboratori interculturali per facilitare le forze dell’ordine nella gestione delle operazioni di ordine pubblico che coinvolgano cittadini stranieri. 

• Rafforzamento delle misure e delle tecnologie per il ritrovamento dei minori scomparsi, attraverso la interoperabilità delle banche dati e la predisposizione di sistemi coordinati di alert alla popolazione. 

• Modernizzazione dei servizi di Intelligence e completamento della riforma avviata nel 2007. Tra i principi da incardinare dovrebbero figurare la sempre maggiore apertura del comparto a figure professionali del mondo civile, una accresciuta attenzione alla formazione continua ed alla professionalizzazione anche nel comparto della cybersecurity, in mancanza delle quali il processo potrebbe non risultare fruttuoso. 

Italia 2027: la nostra visione 

La sicurezza è un bene comune ed indivisibile, che può essere goduto solamente insieme agli altri, perché non ci si può sentire sicuri da soli. In questo quadro, il ruolo delle forze dell’ordine è cruciale. 

Il controllo che garantisce la sicurezza è un servizio pubblico, che richiede programmazione, investimenti, personale e risorse economiche. Il nostro obiettivo è investire su questi fattori, perché una società più protetta è una società più sicura, nella quale i cittadini si sentono più liberi e sono anche più solidali. In particolare, ritenia mo sia opportuno investire sulla professionalità delle forze di polizia, adeguando gli organici alle necessità reali di presidio del territorio, migliorandone le condizioni di lavoro e salariali. 

In questo quadro, sarà necessario rafforzare la collaborazione tra le forze di polizia e la polizia locale e continuare a promuovere investimenti nella sicurezza urbana, anche attraverso interventi di riqualificazione urbanistica e sociale delle aree o dei siti più degradati per diminuire il più possibile i fattori di marginalità e di esclusione sociale. 

Vogliamo poi allineare l’Italia agli standard e alle migliori esperienze europee in diversi ambiti: la limitazione della diffusione e dell’uso di armi a scopo privato escludendo le attività venatorie e l’attività sportiva; l’introduzione di una legge sui codici identificativi per le forze dell’ordine impegnate in operazioni di ordine pubblico; la promozione di laboratori interculturali per facilitare le forze dell’ordine nella gestione delle operazioni di ordine pubblico che coinvolgano cittadini stranieri; il rafforzamento delle misure e delle tecnologie per il ritrovamento dei minori scomparsi, attraverso la interoperabilità delle banche dati e la predisposizione di sistemi coordinati di alert alla popolazione. 

Vogliamo promuovere politiche europee e stipulare accordi diplomatici con Paesi extra UE per la collaborazione nella prevenzione e repressione della criminalità organizzata e infine investire nell’uso di tecnologie innovative e nell’intelligence, e nel sistema di informazioni per la sicurezza della Repubblica, contro ogni forma di interferenza esterna, completandone la riforma e la riorganizzazione. 

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